...spuntini di riflessione.

 

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mercoledì, 25 gennaio 2006
 

 

postato da cassiacafe | 20:58 | commenti (3)



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lunedì, 23 gennaio 2006
 

 

postato da cassiacafe | 20:23 | commenti (3)



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mercoledì, 18 gennaio 2006
 

Il premier continua la campagna mediatica
"Sono stato minacciato almeno 40 volte"
Berlusconi: "Non mento mai
Dalla sinistra solo offese"

Tra domani e dopodomani sarà ospite in altre tre trasmissioni


ROMA - Da Uno mattina a Isoradio, Berlusconi continua l'annunciata invasione mediatica. "Il presidente del Consiglio non può per definizione mentire" dice il premier durante la trasmissione di Luca Giurato. "Io non ho mai alzato i toni - spiega tornando alle polemiche suscitate dalla sua visita in procura della settimana scorsa - altri invece hanno usato toni forti". "Io ho solo fatto osservare che le persone dall'altra parte politica non possono dimenticarsi di avere incontrato qualcuno". "Mi hanno detto che non è vero" ha proseguito Berlusconi "mi hanno sfidato ad andare a dimostrarlo ed è venuto fuori che era vero, come sempre: il presidente del consiglio non può per definizione mentire".
 
"Sono stato minacciato". "Mi sono state rivolte più di 40 minacce di morte, alcune molto serie" rivela Berlusconi intervenendo a Isoradio.
 
"Nessuno ha lavorato più di me". "Avrò anche fatto degli errori, certe cose potevano anche essere fatte meglio, ma nessuno poteva lavorare di più della coppia Berlusconi-Letta". Il premier difende l'operato dell'esecutivo e rimprovera all'opposizione di non aver mai presentato una idea "costruttiva" su qualcosa "per aiutare l'esecutivo a lavorare meglio". "Da loro - ha aggiunto - solo offese e ribaltamento della realtà".
 
Par condicio addio. "Ho dovuto dire no ad un emendamento" di riforma della par condicio. E ora Fi avrà lo stesso tempo a disposizione in tv come un partito qualsiasi che si presenta per la prima volta". "E' esattamente il contrario di quel che ci vuole - dice Berlusconi - L'attuale situazione non è conforme ad una vera democrazia".
 
Mastella. Se Clemente Mastella "venisse sarei pronto ad accoglierlo, ma dubito che lo farà". Berlusconi replica così a chi gli chiede se sarebbe disposto ad accogliere l'Udeur nel caso in cui non corresse con il centrosinistra. "I suoi assessori che sono nelle giunte di sinistra perderebbero il loro potere e la loro capacità clientelare. Quindi dubito che lo farà".
 
E non finisce qui. Il presidente del Consiglio continuerà con le sue 'incursioni' mediatiche: sarà domani sera ospite di Clemente Mimun nella striscia serale Dopo Tg1, mentre dopodomani è prevista la partecipazione alla trasmissione Alice di Anna la Rosa. Sempre venerdì sera è confermata la presenza del premier a Matrix su Canale 5 in contraddittorio con Francesco Rutelli.
 
(18 gennaio 2006) da Repubblica
 
postato da cassiacafe | 21:17 | commenti (1)



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martedì, 17 gennaio 2006
 

Berlusconi si è appena impossessato di Ballarò per comunicare che lui è andato dai giudici per riscattare il suo buon nome.
Era stato ingiustamente accusato da Bertinotti di dir bugie, qualora non fosse andato dai giudici a confermare che responsabili DS sono stati a cena col tizio delle Generali.

Visto che a cena ci sono stati, è corso dai giudici a salvare il suo buon nome col menù del giorno.
Niente di penalmente rilevante, ci mancherebbe. Era solo per il suo buon nome. Lui dice la verità e non teme nè Bertinotti nè i giudici.
A cena ci sono stati.

Che a cena ci sono stati lo sanno tutti. E' normale.
Non c'è rilevanza penale.
E se non c'è rilevanza penale, cazzo gliene frega ai giudici?

Domani vedremo quale sarà la grande società di sondaggi che pubblicherà i risultati con la CDL sotto l'1,3% all'Unione.
Il Cavaliere ha (secondo me, incautamente) ammesso che queste sono le percentuali e che domani verranno pubblicate.

Sembra che lo scarto si aggira al 6% e che tutte le società demoscopiche (?!?) siano allineate sul dato.
Sono curioso di sapere qual'è la società. Tutto qui.

Se stava sotto dell'1,3% diceva di star sopra.
A.

postato da cassiacafe | 22:05 | commenti



 

da Repubblica
Olimpiadi, bloccata la fiaccola
Chiamparino: "Ora basta"

VENEZIA - Dopo Bologna, Mantova, Modena, Parma anche a Venezia i no global ed il movimento che boicotta la Coca Cola, sponsor dei Giochi Olimpici di Torino 2006 hanno bloccato il percorso della fiaccola che doveva entrare nel capoluogo veneto ed arrivare in piazza San Marco intorno alle 17.30. E il sindaco di Torino sbotta: "Ora basta, l'Italia fa una pessima figura"

Dopo uno stop di una mezzora in mattinata a Padova, il simbolo delle Olimpiadi continua il suo percorso che, in particolare nel nord est, è diventato un vero e proprio percorso ad ostacoli. In piazza Roma a Venezia, così come era successo a Bologna, Modena Mantova e Parma durante la scorsa settimana, un centinaio di attivisti dei centri sociali hanno accolto la carovana tirando uova sui pullman e gridando slogan contro la Coca Cola, la Tav ed il Mose.

Una situazione che ha avuto attimi di tensione quando la celere, che presidiava in forze la piazza, è intervenuta per sgobrare i manifestanti che comunque non hanno opposto resistenza. Ritiratisi i no global la fiaccola ha potuto concludere il proprio percorso.

Ma le contestazioni di questi giorni hanno fatto infuriare il sindaco di Torino Sergio Chiamparino. "La fiaccola olimpica è da sempre un segno di pace - dice il sindaco diessino - l'immagine che stiamo dando dell'Italia interrompendone il cammino non è bella". "Se uno vuole alzare un cartello con su scritto 'abbasso la Coca Cola' - dice Chiamparino - lo faccia pure, ma bloccare la fiamma proprio no. Dovremo farci sentire tutti quanti, compresi i partiti più vicini a queste frange, per evitare che questi 'imbecilli' si facciano pubblicità a danno dell'immagine olimpica".

postato da cassiacafe | 20:40 | commenti



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giovedì, 12 gennaio 2006
 

che non succede oggi al mondo...

ho scoperto che i DS c'hanno il TIFO! ed io ero convinto che fosse una malattia debellata. pensa te.
silviuccio lo va a dire pure alla questura, dopo che l'ha detto a porta a porta. ha suonato a 56milioni di campanelli, mi dicono. non tutti gli hanno aperto.

nel frattempo i sondaggi dicono che i la sinistra scende. e silviuccio "stiamo risalendo"!
davanti alla ferrovia pensa che è lui a muoversi, mica i treni. è un pochino egocentrico.

però ammette: "La sinistra ha presentato un programma che ho letto velocemente questa notte: è acqua fresca".
mica male per la sinistra. certo se si votava ad agosto sarebbe stato meglio. ma tant'è.

ho scoperto pure che se c'hai un avvocato bravo... all'avvocato gli conviene farti perdere due cause e vincere la terza. almeno lavora.

ho letto 'sto blog.

il papa non vuole l'aborto. ha detto che il bambino lo tiene.
hanno liberato Ali Agca e lo hanno mandato a fare il servizio di leva. la prossima volta non sbaglia.

...che non succede oggi al mondo.
A.

 

postato da cassiacafe | 19:33 | commenti (1)



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martedì, 10 gennaio 2006
 

Da Biscardi al posto della valletta
"Più poveri? Solo una percezione"

di CONCITA DE GREGORIO



ROMA - Un'ora e un quarto ininterrotta di tv con un vistoso miglioramento di prestazione nella seconda parte: di gran lunga più brillante su Kakà che su Gnutti, più informato sulla malattia del padre di Cafu che sulle condizioni dei pensionati, più rispettoso della Juve che di Fassino.

Reduce da una mezz'ora di leggero disagio da Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni, i quali pure si sono gentilmente astenuti dal chiedergli conto dei 1800 euro con cui ha condonato cinque anni di evasione fiscale miliardaria, Silvio Berlusconi ospite de La7 ha fatto tre passi, ha cambiato studio e si è concesso un supplemento di quarantacinque minuti di godimento da Biscardi: "Il processo che preferisco", risate in studio.

Seduto accanto al conduttore nel posto solitamente occupato dalla velina con le tette Silvio Berlusconi l'ha egregiamente sostituita rispondendo a domande tipo "è utile essere presidente di una grande squadra" o anche "preferisce essere a capo del Milan o del governo" con una presenza scenica che rende giustizia alla profezia di Enzo Biagi: "Se avesse una puntina di tette farebbe anche la presentatrice". Fatto, come diceva un vecchio slogan.

"L'ho rapito", ha detto Biscardi. Passava davanti alla porta. Si è fatto rapire. Uscendo si vede non del tutto soddisfatto dai tempi dell'intervista con Ferrara-Armeni è passato senz'altro a dare la sua formazione ideale del Milan, "ho sempre pensato a Kafu e Serginho come difensori e al centro Maldini e Nesta, ma decide Ancelotti sarebbe assurdo che decidesse il presidente". 

Questo è un lapsus perché non è più lui il presidente del Milan ma bisogna essere comprensivi, certi dettagli a volte sfuggono, non stiamo sempre lì a discutere di conflitto di interessi che tra l'altro nella trasmissione precedente ha appena dovuto spiegare: "Io dal conflitto di interessi sono sempre stato penalizzato, sono l'esempio vivente di come ci debba essere separazione tra politica e finanza. Ho rinunciato a Repubblica, all'Espresso, a 15 giornali locali, a Sky, ho dovuto vendere la Standa, una catena di giocattoli, Blockbuster, ho dovuto rinunciare a La Cinq. Ho persino paura a fare una telefonata alle mie tv".

Praticamente una catastrofe economica ma "sono stato ripagato" - e qui siamo già da Biscardi - "dalla soddisfazione di aver tenuto il paese nella sfera delle libertà. D'altra parte anche Galliani non ha mica vantaggi ad essere insieme presidente della Lega e del Milan: per esempio, non può mai protestare con gli arbitri". Per esempio. Altri applausi in studio.

Nel surreale corto circuito tra Unipol e passaggio di Vieri al Monaco, tra "quell'importante possessore di azioni Bnl che è venuto a chiedermi cosa fare" e quella volta che Moggi andò a ringraziarlo, fra i complimenti a Gnutti per l'Opa e quelli a Giraudo per il modo in cui fa tornare i conti alla Juve anche Berlusconi rimette in pari la sua serata: meno politica, per favore, e più pallone. "Il Milan mi diverte senz'altro più del governo, del resto".

Quindi: meglio il Milan a due punte che un governo a tre punte, "se gli italiani mi daranno il 51 per cento la prossima volta potrò decidere da solo", senza la zavorra degli alleati. Meglio stare nove punti sotto "la Juve dei miracoli" che "in leggero svantaggio nei sondaggi". Meglio annunciare l'imminente acquisto di un nuovo difensore, "ne ho parlato con Adriano", che l'avvio "senza un'ora di ritardo" dei lavori per la Tav, "i cantieri sono vuoti solo perché i macchinari arriveranno fra due mesi, partiremo appena arrivano" e vediamo se in Val di Susa dovrà di nuovo mandare la polizia alla carica su chi manifesta.

La parte più interessante della serata, a parte il piacere che ne avranno tratto i milanisti, è quella in cui Berlusconi spiega le ragioni della sua "nuova" strategia di presenza in tv: "E' che la realtà è molto diversa dalla percezione della realtà, io sono qui per spiegarlo". I poveri si percepiscono poveri ma non lo sono, lo dice l'Istat. Gli osservatori e gli analisti lo percepiscono come un imprenditore che si è arricchito ma si è invece impoverito. I giovani percepiscono il lavoro come precario ma invece è sicurissimo. Del resto le percezioni sono spesso fallaci.

Lui stesso, si è visto, si percepisce ancora presidente del Milan, percepisce la Rai come abitata solo da "giornalisti comunisti essendo sempre stata una casamatta del potere del Pci" (qui Armeni riesce a dirgli "semmai democristiana, quello che dice non sta ne in cielo ne in terra"), percepisce infine di non aver mai cacciato Biagi e Santoro dalla tv: lo ha fatto l'Authority, "io ho solo evitato di dare una spinta perché tornassero".

Chiarisce, infine, due questioni fondamentali: che "sull'assetto delle coop bisogna intervenire", capiremo presto come, e che effettivamente "la moviola sarebbe utile all'arbitro" ma in una materia così delicata non può decidere il presidente del Consiglio. "Dovete sapere che siamo in una repubblica parlamentare, le regole le stabilisce il Parlamento". Ecco sì, c'è questo intoppo. Peccato per la moviola. Peccato anche per la mancata domanda sul condono tombale che si è autoconcesso ma gliela farà di certo Vespa domani sera, sicuro.

postato da cassiacafe | 20:44 | commenti (1)