...spuntini di riflessione.

 

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venerdì, 30 aprile 2004
 

Mi rubo solo un momento per postare di una cosa che ho notato: al corteo pacifista di ieri c'erano degli striscioni che inneggiavano all'Iraq libero ed alla resistenza locale. Sono nati diversi scontri verbali tra i partecipanti, tutto ripreso dai molti giornalisti presenti.

Ero curioso di sapere questa cosa già da ieri, al termine del corteo volevo sapere se c'erano state contestazioni o "manifestazioni accessorie". Solo per curiosità ho seguito tutti i telegiornali della RAI, tutti e tre. Non c'è stata traccia di nulla. Nessuno striscione, niente di niente.

Senza entrare nel merito della questione irachena, della correttezza o meno degli striscioni e dei contestatori, cosa realmente futile ora.

Mi domando:
Perchè i nostri mezzi di informazione non ci danno l'informazione completa?
Sono giustificati nel farlo o sono censori?
Sono ancora attendibili le nostre tv?

Rispondete voi perchè a me mi vien da ridere.

A.




postato da cassiacafe | 20:12 | commenti (1)



 

In attesa di iniziare il weekend da poco descritto, rifletto sulle questioni che appaiono all'ordine del giorno su tutti i giornali. Stanno tutti in scipero. Le fabbriche FIAT, gli aeroporti, i magistrati, i tassisti, ho perfino sentito l'altro ieri di uno scipero dei carri attrezzi che procedevano a passo d'uomo sul raccordo. Ora io non sono bene informato ma mi sembra che qualche problema ci sia. Cioè, non credo che tutti questi lavoratori siano pazzi. Non credo neanche navighino nell'oro, tanto da saltare giornate di lavoro non retribuite. Perrfino precettati continuano la loro protesta. Di sicuro un problema c'è.

Quale che sia questo problema, la strada percorsa da Fini e da Maroni non sembra tenere conto del reale stato delle cose. Non considerano che quei lavoratori sono oltre il punto di rottura, hanno subito troppo e devono avere rivalsa. Ne và della fiducia in loro stessi. Non considerano Maroni e Fini che frasi come "Se i blocchi illegali dovessero continuare ancora c'è il rischio che la trattativa per Alitalia neppure cominci" detta dal primo, oppure "Capisco le preoccupazioni dei lavoratori del settore aereo ma il blocco degli aeroporti è irresponsabile. L'Alitalia è in condizioni finanziarie pessime e senza interventi urgenti rischia il fallimento" detta dal secondo, non aiutano alla distensione degli animi, non incoraggiamo la pacificazione delle parti, non riconoscono ai lavoratori una rivalsa.

"Tutti a lavorare, nel frattempo vediamo cosa si può fare". Questo discorso non è più valido oggi, le orecchie hanno già sentito troppe volte queste parole e non ci credono più. Non contribuisce lo stato del lavoro in Italia e nel mondo ad avere fiducia nelle aziende (o nei governi-azienda, in quanto finanziariamente gestiti dalle lobby od in quanto governo italiano Silvio docet). I lavoratori sono stati trasformati in pseudo-lavoratori part-time o a contratto, itenerari e su chiamata, co.co.co. e chi altri lo sà. Hanno perso esperienza, fiducia, tranquillità, soldi, tempo libero. Hanno perso la famiglia, il tempo per essa. Sono diventati schiavi di un lavoro indispensabile per sopravvivere. Questi lavoratori debbono ringraziare la FIAT se ha ancora le fabbriche e gli operai, invece di scioperare. E' controproducente e questo qualunque azienda lo sà . Meglio svincolarsi del peso del lavoratore per affidarlo a qualche agenzia itinerale che poi ce lo ripresenterà in fabbrica, ma come loro dipendente. Più "flessibilità" di licenziare senza ripercussioni. I lavoratori sarebbero solo un contratto tra aziende.
Le azioni delle società che annunciano tagli al personale salgono sempre. Sub-affittare il lavoro per creare ricchezza.

I lavoratori risentono di questa situazione perchè il lavoro ha rubato loro la vita. Il tempo ed i soldi, le due cose che permettono una vita sociale non sono più nostri. I turni pazzeschi (nei tempi e nei modi) non permettono di organizzare nulla, si dev'essere sempre pronti a lavorare, alcuni vivono in un vortice di orari. Il potere d'acquisto dei salari è invece tracollato, in un periodo storico in cui si sono avuti i più grandi guadagni per le aziende. Qualcosa non torna. Quelle stesse aziende che finora hanno fatto i loro record finanziari grazie all'impegno ed alla costanza dei lavoratori (illusi in un'ingenua lungimiranza) adesso che dovrebbero "spartire il bottino" dicono che non hanno nulla. Sembra un B-movie poliziesco.

Credo che Maroni e Fini debbano vedere qualcuno di questi film, tanto per conoscere il finale. Di solito chi ha fatto il furbo viene accoppato insieme ai compari che avevano fatto gli sbruffoni. Nella realtà non vincono quasi mai i buoni. Una riforma del lavoro che consideri i lavoratori non verrà fatta. Al massimo qualche aiuto di stato per temporeggiare o neppure quello e tutti a casa. Senza lavoro e senza stipendio. Qualcuno si lamenterà ma poca roba, soprattutto se dopo due giorni non sarà più al telegiornale.

L'aria non è ancora bollente, non è ancora pronta per una svolta dal basso, ma si stà scaldando molto velocemente. Sembrano non accorgersene e giocano col fuoco.

A.


postato da cassiacafe | 19:30 | commenti



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giovedì, 29 aprile 2004
 

Mentre si discute al telefono sulle qualità caritatevoli di un nuovo conoscente iscritto all'ACLI, rifletto sulla strana circostanza per la quale ho un programma organizzato per il fine settimana. Per me che questi due giorni sono di un'apatia pantofolaia tremenda, avere un programma stabilito che mi porta ad uscire, fare cose, vedere gente è una cosa fantastica. Apprezzo quando mi organizzano le giornate, sono un pigro tremendo. Questo weekend poi, è proprio stimolante, vediamo:

Venerdi sera cena al ristorante messicano con gli amici. Adoro il messicano e questa cena era agognata. Sabato concerto del Primo Maggio. Tutto un programma e non servono commenti. Domenica shopping, visto che ci sono tre matrimoni nei prossimi mesi. Di sicuro esco, faccio cose e vedo gente.

Sono sicuro che le mie pantofole mi mancheranno.

A.

postato da cassiacafe | 19:50 | commenti



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domenica, 25 aprile 2004
 

Ieri spesa settimanale. Proviamo un nuovo supermercato, Pewex.
La sorpresa al banco carne, prezzi mai visti. Troppo bassi, troppo. Dopo averla mangiata posso dire che la carne è ottima, almeno all'aspetto ed al gusto. E allora? Com'è possibile che io abbia comprato la carne a così poco? Faccio un esempio: Fettine sceltissime di vitello a 5,99€ contro i 13,99€ della GS o gli 11,99€ della SMA. E la carne è migliore. Costa meno della metà, è troppa la differenza.

C'entra la concorrenza in tutto questo o c'entra la qualità? E' questione di gestione o di potere d'acquisto? Come posso sapere se quello che mangio è realmente commestibile e chi mi dice quanto margine di guadagno può derivare da un cartello di prezzi?

Ma noi consumatori... non siamo un po' soli?

A.


postato da cassiacafe | 19:32 | commenti (3)



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sabato, 24 aprile 2004
 

PAR CONDICIO

Si stanno impossessando del mezzo, con un'azione mirata. A bomba. E' incredibile quello che stanno facendo alla TV italiana. Senza nessun rispetto per l'intelletto delle persone, tutti coglioni zitti e mosca. E giusto come mosche ronzano quei due che dovrebbero garantire il senso dell'equità, il minimo requisito per una pari lotta. Però, povere bestie, da piccoli insetti qual sono non possono che dar fastidio prima di venire schiacciate con sadismo e violenza. Un minimo di comprensione ce la possiamo pur mettere, sembra che la buona volontà ci sia.

Il triste è vedere il carrozzone Italia rovinare pericolosamente alla deriva democratica. Al regime dell'informazione. SEI quel che sai. SEI quello che ti facciamo sapere noi. E' triste, sinceramente ancor di più, notare che l'opinione pubblica è addormentata, perchè il giochetto che stanno facendo, alla fine, non è neppure tanto nascosto. Forse è proprio questo che intimorisce le fonti d'informazione, questa arroganza, questa prepotenza del metterti di fronte al fatto scellerato e di mostrarti che, comunque, lo porta a termine. In effetti questo governo mette paura. Dopo le ultime notizie in merito alla tortura ne mette ancora di più.

L'unico aiuto poteva venire da fuori del nostro paese, dalla comunità europea. Finalmente ha riconosciuto che in Italia potrebbero sussistere evidenti rischi di violazione grave e persistente del diritto alla libertà di espressione e di informazione. Si riserva di poterci multare se questa situazione non viene modificata. Chiede l'approvazione di una legge TV, rispondente ai consigli del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, e che il nostro Presidente del Consiglio risolva il suo palese conflitto d'interessi. Se ti pare poco.

A questo punto, cosa succederà in Italia? Semplice, agli istinti non si comanda. Il nostro governo approverà la Gasparri così com'è, da vergogna. Poi dirà che il conflitto non esiste. A muso duro, come certi personaggi dei film mafiosi. Perchè quella è la verità, visto che così dirà anche il telegiornale. E se l'Unione Europea ci sanziona, la colpa sarà di Prodi che ce l'ha aizzata contro, senza alcuna preoccupazione per il popolo che dovrà pagare più tasse. Tiè.

A.

postato da cassiacafe | 16:08 | commenti



 

IO MI DOMANDO:

Ma come fà Berlusconi a chiedere la massima riservatezza sugli italiani rapiti quando è lui che fino a ieri ha sparato previsioni a destra e a manca. Con che faccia? Alcune volte il silenzio è la miglior cosa.

A.

postato da cassiacafe | 12:25 | commenti



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martedì, 20 aprile 2004
 

Digitale terrestre

Spero Repubblica riporti anche in edizione cartacea il dossier pubblicato on line. Lo spero proprio, non ne posso più di spiegare ad amici e conoscenti in cosa consiste il digitale terrestre. Il problema è che gli amici non mi credono quasi quando dico che la pubblicità è falsa e tendenziosa. Non vogliono credere che esistano dei problemi tanto evidenti tenuti nascosti, omessi.

Andassero allora dal ministro Gasparri, i miei amici, a chiedere lumi. Oppure da Berlusconi, che da tutta questa campagna pubblicitaria non trae alcun interesse. "Ministro... ehm... Presidente... mi spiegate perchè ci fate comprare questa evoluzione tecnologica se ancora non funziona? E visto che ci siete, mi dite come mai in nessuna pubblicità viene specificato che serve un decoder per ogni televisore, l'antenna potrebbe non andare bene, la copertura è un terno al lotto, l'interattività se la gioca col televideo e viaggia sulla linea telefonica, i canali sono sempre quelli?"

Se poi avanza del tempo e il Silvio nazionale si rende disponibile si potrebbe chiedere: "Come mai tutta questa fretta? Sembra che il Diavolo vi corra dietro..."
Risponderà che crede in questa tecnologia, che per il bene di tutti deve essere in tutte le case. Dirà che chi non ci crede vuole il male dell'Italia, la nostra arretratezza tecnologica. Una vera questione di Fede.

A.


postato da cassiacafe | 21:17 | commenti (4)



 

Nutella Party

Oggi la Nutella compie 40 anni. Da alllora di acqua ne è passata sotto i ponti ma anche di Nutella se ne è spalmata parecchia. Chi di noi non è impazzito davanti ad un barattolo ed armato di cucchiaino ha cominciato a scavare i bordi cremosi del caratteristico contenitore in vetro. "Questo è l'ultimo..." era il pensiero ricorrente, ma il cucchiaino scavava in preda ad una forza tutta sua.

"Sò resistere a tutto tranne che alle tentazioni" scriveva Oscar Wilde. Secondo me lo ha scritto davanti ad un barattolo di Nutella.

A.

postato da cassiacafe | 19:00 | commenti (1)



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lunedì, 19 aprile 2004
 

PAGINAVENTITRE'

Ma così come facciamo per la sociologia, occorre chiedersi anche qui: si può fare " scienza della politica", cioè a dire possiamo inquadrare la realtà dei fenomeni politici in un ordine sistematico che ci permetta di catalogare, classifiicare, intervenire, porre sotto controllo la realtà dei fenomeni politici?

La società politica - Carlo Mongardini - pag.23

postato da cassiacafe | 19:45 | commenti



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domenica, 18 aprile 2004
 

Fumetti in lettere

- Vedo che la tua mamma lavora a maglia per il fututo fratellino.
- Sì Susanita.
- Eh, certo. Adesso tutto ciò che farà la tua mamma sarà per lui, vero?
- Sì e mi sembra giusto. Noi abbiamo di tutto, invece lui non ha nulla! Capirai!... Se quando arriva vede che gli altri hanno tutto e lui nulla, nella sua ingenua testolina potrebbero nascere certe idee. E noi non vogliamo estremisti in famiglia.

Mafalda - Quino




postato da cassiacafe | 22:59 | commenti (1)